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Gazzetta del Sud

20/06/2002

Rometta / Un gruppo di studenti sensibilizzerà le autorità sui problemi dei giovani

Piccoli "pulitici" alla riscossa

t.b.

ROMETTA – La scuola è finita. Per gli studenti che non sono impegnati con gli esami è già tempo di vacanze e di meritato riposo. Ma non per tutti. Ci sono infatti cinque alunni di una seconda classe della scuola media dell'istituto Comprensivo di Rometta che si sono impegnati in un “lavoro estivo” alquanto originale e sicuramente da imitare: per tre mesi saranno i “pulitici” (ovvero politici “puliti”). L'iniziativa è stata portata avanti da un docente di lettere, il prof. Paolo Barberi, unico nello stimolare i ragazzi con attività inedite. Barberi, come si ricorderà alcuni anni addietro fu il promotore dei “puliziotti”, sempre studenti della scuola media, impegnati a garantire la pulizia della città con un'attività di prevenzione svolta nei confronti degli adulti. Con i “pulitici”, stavolta, il dinamico docente tenta di far dialogare i ragazzi con le istituzioni, ma non – come lui stesso tiene a sottolineare – «sui problemi degli adulti bensì su tutto ciò che i giovani vorrebbero: centri sportivi e culturali, punti di aggregazione». I cinque “pulitici” sono Stefano Bertè, Milena Arrigo, Antonino Giordano, Sergio Spinnato e Francesco Chillè, i quali nel corso dell'anno scolastico hanno svolto alcuni temi di educazione civica su problematiche riguardanti la gestione di una comunità. E, nei giorni scorsi, sono passati dalla teoria alla pratica, partecipando con attenzione ad un'assemblea politica pubblica, dove sono state affrontare alcune problematiche che interessano Rometta Marea. «Assieme ai miei compagni – dice Stefano Berté, “presidente” del gruppo – trascorrerò un'estate ricca di iniziative. Ho già in mente di fissare appuntamenti col sindaco Etna, mentre ci siamo già incontrati col neo sindaco di Villafranca, Piero La Tona. Chiederò di risolvere alcuni problemi che abbiamo noi giovani di Rometta, dove mancano strutture sportive, una biblioteca, un teatro. In questo momento a noi non interessano le questioni degli adulti. Seguiremo l'attività politica e prepareremo delle relazioni, evitando le solite esercitazioni con i classici temi, da portare alla ripresa dell'anno scolastico».

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