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Gazzetta del Sud

28/03/2002

Scontro frontale a Rometta sulla gestione del cimitero

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Tonino Battaglia

ROMETTA – Finisce in consiglio comunale la questione dell'ampliamento e gestione dei due cimiteri di Rometta, affidati con trattativa privata alla ditta “Carogi costruzioni”. Infatti, il gruppo d'opposizione “Vivi Rometta” ha fatto richiesta di autoconvocazione del civico consesso per dibattere l'argomento, che diverse polemiche ha suscito in questi giorni,non solo in seno alla minoranza. Il gruppo guidato da Pippo Saija aveva contestato – in un'interrogazione al sindaco Enrico Etna – il fatto che, nella convenzione stipulata tra comune e ditta affidataria, sia previsto che quest'ultima gestisca non solo l'opera che sta realizzando, ma anche le parti di cimitero già esistenti, di proprietà dell'ente: «Con la concessione della gestione delle strutture cimiteriali esistenti – affermano i consiglieri di minoranza – la giunta consente alla concessionaria, senza alcuna legittimazione e titolo, la gestione di strutture già edificate con danni per l'erario comunale». “Vivi Rometta” ha chiesto al sindaco la revoca della convenzione, ma prese di posizione sulla vicenda provengono anche da altri consiglieri, come i componenti del gruppo “Il Principio”, Alessandro Nava, Maria Andaloro e Filippo Mento, che in un documento non lesinano critiche alla scelta operata dall'Amministrazione, sottolineando la maggiorazione del costo dei loculi rispetto al passato: «Non si può concordare con i toni trionfalistici del vicesindaco Visalli – si legge nel documento – quando il nuovo modo di fare politica comporta un aumento dei costi per i cittadini del 60% sul prezzo d'acquisto di una singola cella. O quando, per poter acquistare una cappella familiare a 6 posti, occorrerà spendere la rilevantissima somma di 27888 euro, mentre fino a poco tempo fa bastava acquistare dal comune 7 mq. di terreno, e poi, magari in economia, costruire la stessa cappella con una spesa non superiore ai 12911 euro. Questi argomenti – conclude la nota – impongono ai consiglieri comunali e alla cittadinanza delle serie riflessioni in merito all'andamento dell'attività amministrativa e alle prospettive future che tale modo semplificato di gestire la cosa pubblica comporterà per il nostro comune». Con queste premesse, il dibattito in consiglio comunale – che si svolgerà nei primi giorni di aprile – si preannuncia particolarmente “infuocato” per la giunta Etna, anche perchè polemici su alcuni aspetti della questione sarebbero anche alcuni consiglieri di maggioranza.

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