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Gazzetta del Sud

28/03/2003

Rometta Il Commissario ad acta approva gli elaborati

Sì ai Piani particolareggiati Ma il Consiglio non ha i numeri per adottarli

Maria Saccà

ROMETTA – Il commissario regionale, l'arch. Messina, ha adottato nei giorni scorsi le prescrizioni esecutive del Piano regolatore generale, gli importanti strumenti urbanistici che dettano precise indicazioni concernenti i fabbisogni di edilizia residenziale, produttiva e dei servizi, relativi al prossimo decennio. A richiedere, lo scorso ottobre, all'assessorato Territorio e Ambiente l'invio di un commissario ad acta per l'adozione dei piani particolareggiati, il sindaco Etna e il presidente del consiglio Barbera, a seguito delle dichiarazioni di incompatibilità da parte dei due consiglieri Nava, capogruppo de “Il Principio”, e Marmino, capogruppo di “Rilanciare Rometta”, che ha fatto venir meno il numero legale in seno al consiglio, determinando appunto la mancata adozione dei piani. Adozione che di fatto è avvenuta in questi giorni, e a cui dovrà far seguito la pubblicazione delle 11 tavole contenenti i Piani, anche se prima bisognerà attendere che la delibera di adozione diventi esecutiva. «I tempi saranno comunque brevi – ci spiega l'ingegnere capo dell'ufficio tecnico, Cannata – credo che per la prossima settimana si possa già provvedere con gli adempimenti relativi alla pubblicazione». Cosa accadrà ora? I cittadini potranno prendere visione per 30 giorni consecutivi le tavole contenenti sia il Piano regolatore sia le prescrizioni esecutive appena adottate, e quindi presentare le eventuali osservazioni. «Coloro che hanno già presentato i ricorsi al piano regolatore generale non dovranno ripresentarli – afferma l'ing. Cannata – in quanto verranno regolarmente istruite dall'ufficio tecnico assieme alle osservazioni relative ai piani particolareggiati». Ricorsi relativi alle prescrizioni che a quanto pare necessitano della nomina di un altro commissario regionale che avrà il compito di inviarli, assieme a tutto l'incartamento, al Cru di Palermo per essere esaminati, in quanto il commissario che ha proceduto con l'adozione dei piani non aveva ricevuto il mandato anche per espletare questa fase. Più complicato l'iter riguardante i ricorsi relativi al Prg che i cittadini romettesi avevano presentato nell'estate del 2001, dopo la pubblicazione delle Tavole. Secondo le procedure, dovrebbe essere il civico consesso ad esaminare tali osservazioni. Consiglio, ricordiamolo, che non ha il numero legale per poter agire in tal senso. Ciò, a quanto pare, obbligherebbe il nuovo commissario regionale ad inviare le osservazioni relative al Prg, assieme a quelle riguardanti i piani particolareggiati, al Cru di Palermo, che dovrà infine esprimersi se approvare o meno lo strumento urbanistico. Ipotesi questa che trova d'accordo il presidente del consiglio Barbera. «Mancano i presupposti dal punto di vista di legittimità amministrativa affinché il consiglio comunale possa prendere in esame i ricorsi al piano regolatore. È logico pensare – continua Barbera – che un consigliere che si dichiara incompatibile per adottare i piani particolareggiati non possa poi tornare in consiglio per esprimersi sui ricorsi al Prg. Convocare il consiglio solo per prendere atto della mancanza del numero legale – conclude Barbera – mi pare solo un'ulteriore perdita di tempo».

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