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Rassegna Stampa

Gazzetta del Sud

21/05/2003

Saponara La discarica consortile

Pronto il progetto

Maria Saccà

SAPONARA – Sarà pronta entro un paio di mesi la discarica di contrada Rovetto – nel territorio di Saponara al confine con le ex cave dell'Italcementi – in grado di accogliere i rifiuti solidi urbani provenienti da Saponara, Rometta e Villafranca. Nei giorni scorsi, infatti, è stato ultimato da parte dei tre responsabili dell'ufficio tecnico dei tre comuni, il geometra Domenico Saccà e gli ingegneri Nicola Cannata e Alfredo Russo, il progetto definitivo della discarica Rsu di cui, appunto, usufruiranno i tre comuni tirrenici. A questo punto, come ci spiega il geom. Saccà, si attende il nulla osta idrogeologico da parte del Genio Civile e il parere igienico sanitario dell'Asl. 5 di Messina. Ottenuti i due pareri, il progetto verrà nuovamente vagliato dall'ufficio tecnico di Saponara per la definitiva approvazione tecnica. «Terminati questi passaggi burocratici – spiega Il geom. Saccà – l'incartamento verrà inviato al comitato di valutazione istituito presso la Prefettura per l'approvazione finale». I tempi dovrebbero comunque essere brevi. Ottenuta, infatti, il via libera dal palazzo del Governo i lavori per la messa a punto del modulo dureranno al massimo qualche settimana. La nuova discarica, infatti, sorge su una area che nello scorso 2001 era già adibita a discarica rsu, anche se utilizzata solamente dal comune di Saponara. «Questo ha indubbiamente facilitato il compito – continua Saccà – , il nostro progetto infatti si basa sostanzialmente sul risanamento e ampliamento volumetrico dell'ex discarica del comune di Saponara». Il modulo – che secondo la convenzione stipulata tra i tre comuni tirrenici nel novembre del 2002 resterà attivo per almeno 6 mesi, salvo eventuali proroghe, in attesa che si renda operativa la discarica comprensoriale prevista sempre a Saponara in contrada Serrotondo – si estende su un'area di oltre 3 mila mq, che sovrasta la zona artigianale di Saponara Marittima, e dovrà contenere rifiuti solidi urbani prodotti da quasi 20.000 abitanti. Il progetto, fortemente sollecitato nei mesi scorsi dal prefetto Giosuè Marino nel tentativo di arginare la perenne emergenza rifiuti, prevede opere per circa 165 mila euro, utilizzati in gran parte per la realizzazione di opere strutturali, come scavi e impermeabilizzazione, e il controllo delle emissioni di percolati e biogas. Le spese per la realizzazione della nuova discarica verranno suddivise tra i tre comuni in base alla popolazione risultante dall'ultimo censimento. È chiaro che detta discarica andrà inserita nel piano complessivo che sarà predisposto dall'Ato.

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