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Gazzetta del Sud

04/07/2003

Torregrotta Il Consiglio approva il bilancio l'ultimo giorno utile Evitato lo scioglimento Rometta: parere favorevole e clima elettorale

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Maria Saccà Mariella Di Giovanni

Lunghe sedute consiliari, dibattito dai toni a volte aspri, ma alla fine è giunta la fumata bianca: anche i comuni di Rometta e Torregrotta hanno portato a compimento l'approvazione del bilancio 2003. A Torregrotta lo strumento contabile è passato con 10 voti a favore, due astenuti Francesco Scibilia e Giuseppe Doddo e due voti contrari Castrense Bruno e Santo Pino, assente Leonardo Lo Miglio. Al documento contabile sono stati apportati 47 emendamenti e non è stata approvata la proposta di darvi immediata esecutività del consigliere Castrense Bruno. Molto teso il clima della seduta presieduta da Sebastiano Mufale, alla quale erano presenti anche il sindaco Angelo Coco e la giunta, per la nota confusione politica nella quale versa attualmente il comune di Torregrotta. Il consiglio ha approvato il bilancio a un giorno dalla scadenza fissata dal commissario ad acta Rosolino Greco, il cui intervento si è reso necessario essendo trascorso infruttuosamente il 30 maggio data entro la quale andava approvato il bilancio. La trattazione del documento contabile trasmesso dal sindaco al presidente del consiglio il 20 maggio aveva subito una battuta d'arresto a causa di una pregiudiziale nella quale si chiedeva al sindaco la trasmissione al consiglio del piano triennale delle opere pubbliche, della proposta di delibera relativa all'approvazione del programma dei servizi sociali, una relazione dettagliata sui proventi derivanti al comune dalla gestione della condotta sottomarina e una relazione dettagliata sui debiti fuori bilancio riconosciuti e pagati. A Rometta oltre dieci ore di dibattito e alla fine su otto consiglieri presenti, nella seconda seduta, cinque consiglieri, tutti appartenenti al gruppo “Per rilanciare Rometta”, hanno dato voto favorevole alla manovra economica, mentre i due capogruppo dell'opposizione Pippo Saija, del gruppo “Vivi Rometta” e Alessandro Nava, de “Il Principio”, assieme al presidente del consiglio, Stefano Barbera, hanno dichiarato il loro voto contrario. Approvazione che, com'era largamente prevedibile, non è stata immune da critiche e polemiche, in certi frangenti veri e propri scontri verbali, mosse dall'opposizione consiliare nei confronti dell'Amministrazione, rea, a loro dire, di aver ritardato il varo dello strumento finanziario – il bilancio è stato depositato il 26 maggio, mentre la commissione di Bilancio è stata convocata il 5 giugno, ultimo giorno possibile per la presentazione degli emendamenti – negando ai consiglieri di poter presentare le opportune osservazioni. È un bilancio – accusano i due capogruppo di opposizione, Pippo Saija e Sandro Nava – che non ha tenuto minimamente conto dei disagi e delle carenze infrastrutturali che si hanno a Rometta Marea. A quanto pare – continuano – l'amministrazione pensa già alla campagna elettorale del prossimo anno destinando più dell'80% dei proventi degli oneri di urbanizzazione a Rometta Centro, per lo più in opere di manutenzione, mentre nella frazione marina si fanno ancora i conti con una rete fognante che versa in pessime condizioni». «I consiglieri hanno avuto dieci giorni di tempo per poter presentare gli emendamenti – ha replicato l'assessore al Bilancio, Roberto Abbadessa –, le loro sono solo polemiche strumentali. Il bilancio di previsione 2003 è stato pensato mantenendo sempre costante la struttura programmatica portata avanti in questi quattro anni, che ha visto Rometta Marea ricevere investimenti per circa 5 milioni di euro».

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