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Gazzetta del Sud

20/07/2004

Due anni fa il disastro di Rometta: commemorazione e polemiche

UNA MESSA IN VILLA ALLE 18.15 MA LA CISL ATTACCA: NESSUN PROGRESSO DA ALLORA

Tonino Battaglia

ROMETTA – Una messa officiata da padre Nicola Bertino, direttore dell'ufficio tecnico della Curia di Messina, aprirà oggi alla 18.15 nella villa comunale di Rometta Marea la giornata della memoria per commemorare le 8 vittime che, il 20 luglio di due anni fa, persero la vita in seguito al deragliamento dell'Espresso 1932 “Freccia della Laguna”. La manifestazione - che prende il titolo "Per non dimenticare" - è stata promossa dall'amministrazione comunale di Rometta, dal coordinamento dei sindaci che lottano per il raddoppio ferroviario sulla tratta Patti-Castelbuono e dalla Provincia regionale. Subito dopo la celebrazione eucaristica, sono previsti gli interventi del primo cittadino di Rometta, Enrico Etna, del presidente della Provincia Salvatore Leonardi, del sindaco di Falcone Salvatore Chiofalo, dell'arch. Dario La Fauci (presidente provinciale della Consulta permanente degli Ordini e collegi dei liberi professioni), e dei sindaci Enzo Giunta (Termini Imerese), Bruno Mancuso (Sant'Agata Militello) e Carmelo Re (Santo Stefano di Camastra). Al dibattito prenderanno parte anche rappresentanti di Rfi, oltre che delle organizzazioni sindacali e delle associazioni ambientaliste. A chiudere dovrebbe essere il presidente della Regione, Salvatore Cuffaro. Momento della memoria, ma anche occasione per fare il punto sullo stato della rete ferroviaria in provincia di Messina e sul grado di avanzamento dei lavori per il doppio binario. A tal proposito la Cisl di Messina sottolinea in una nota che, a due anni dal disastro di Rometta Marea, la nostra rete e i nostri impianti sono ancora a rischio per gli utenti e per i lavoratori. Alle denuncie pubbliche e alle mobilitazioni sindacali – afferma Enzo Testa, segretario Fit-Cisl – si è risposto solo con annunci e impegni verbali, anche da parte del Governo regionale, ai quali non ha fatto seguito alcun impinguamento delle risorse finanziarie per l'ammodernamento delle ferrovie». La Cisl ritiene ancora più grave l'atteggiamento delle Ferrovie se inquadrato in ottica Ponte: «Non si può lasciare - dichiara il segretario provinciale Maurizio Bernava - la Sicilia alle logiche di abbandono delle Fs. Annunciamo una forte mobilitazione nei confronti del Governo nazionale affinché investimenti e progetti per l'intera provincia vengano programmati già nella prossima Finanziaria».

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