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Rassegna Stampa

Gazzetta del Sud

15/09/2004

Rometta Cresce l'allarme dopo l'ennesimo atto incendiario

Chiesti maggiori controlli Offerta la collaborazione dei vigili urbani

Tonino Battaglia

ROMETTA – La recente escalation criminale tiene alta la tensione nel territorio di questa parte della Provincia, compresa tra Villafranca e Torregrotta. L'incendio al capannone della “Sicilmoter”, di Rometta Marea, che conferma la matrice dolosa di episodi del genere registrati in questi ultimi tempi nella zona. La stessa impresa, fra l'altro, aveva subito qualche giorno primo un altro tentativo di incendio che, solo per un caso, aveva recato solo danni marginali. Mentre una settimana prima era stata la zona artigianale di Villafranca a essere colpita, con danni ingenti a una falegnameria. I carabinieri della stazione di Rometta e della compagnia di Milazzo stanno svolgendo da lunedì un'intensa attività investigativa, ascoltando testimonianze e acquisendo elementi, per cercare di individuare i responsabili materiali dei roghi e per capire se, dietro questa scia incendiaria, ci sia una organizzazione criminale ben più complessa e articolata. Di rilevo l'offerta di collaborazione che viene dai sindaci, allarmati per l'escalation criminale. I primi cittadini di Spadafora, Rometta, Saponara e Villafranca, i comuni più colpiti da questa emergenza criminalità, hanno suggerito una articolazione delle strategie di controllo del territorio che possa utilizzare il personale dei Corpi di Polizia municipale. I quattro primi cittadini, infatti, oltre a impegnarsi a sottoporre con convinzione al prefetto e alle autorità militari la necessità di rinfoltire l'attuale organico delle forze dell'ordine con un presidio stabile di Polizia, hanno avviato anche lo studio di un progetto per un servizio integrato coi vigili urbani. Conti alla mano, un coordinamento di 25 agenti e 15 ausiliari, che però deve essere sufficientemente addestrato alle nuove delicate mansioni di prevenzione e di controllo. Un primo passo sulla via ormai obbligata della cooperazione che tiene conto dell'espansione delle aree artigianali e per la piccola industria, a cominciare dall'ex Pirelli per passare alle zone vincolate Asi.

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