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Gazzetta del Sud

12/11/2004

Balli tradizionali siciliani a Rometta

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r.s.

ROMETTA – Due giorni di suoni e ritmo a Rometta Superiore, ospiti dell'Aula Consiliare del Comune, sabato 20 e domenica 21 novembre. Rispondendo a un'esigenza sempre più diffusa a livello nazionale, anche a Messina, contando sul ruolo leader svolto dal Museo di cultura e musica popolare dei Peloritani di Gesso nell'ambito della valorizzazione delle tradizioni, si sta tentando di rendere fertile il terreno della cultura popolare nell'espressione più immediata del ballo nel suo habitat naturale, ovvero in quegli straordinari luoghi della memoria che sono i villaggi e i paesi rurali. Un percorso di recupero di una memoria (corporea) rimossa, con la gioia di stare assieme e fare festa, danzare suonare mangiare bere incontrarsi. Le giornate si articoleranno in momenti formativi con laboratori pratici e momenti di festa, con suonatori della tradizione peloritana. Durante le giornate di sabato 20, dalle ore 9.30 alle ore 20, e domenica 21 novembre, dalle ore 9 alle ore 18, sono previsti due laboratori per sperimentare in vivo il fare del ballo e della musica popolare. Un laboratorio etnocoreologico di balli popolari siciliani – ballittu, tarantella, scotis, lanzet, ballo della cordella, contraddanza – a cura del prof. G. M. Gala, etnocoreologo e presidente dell'Ass. Culturale Taranta (associazione che dal 1979 realizza ricerche sul campo volte al recupero delle testimonianze orali ed etnocoreologiche in varie regioni italiane, e che detiene l'archivio di documentazione etnocoreutica sulla danza etnica e le tradizioni popolari italiane più ricco al mondo) e un laboratorio etno-organologico di strumenti musicali tradizionali peloritani – prassi costruttiva dal flauto dritto di canna (friscalettu) ed elementi di base di tecnica esecutiva del tamburo a cornice (tammureddu) – a cura di Felice Currò, costruttore di strumenti musicali tradizionali e suonatore tradizionale, reso possibile dalla collaborazione prestata dal museo di cultura e musica popolare dei Peloritani. A introdurre il laboratorio etno-organologico, sabato 20 alle ore 9.30 ci sarà il dott. Mario Sarica, etnomusicologo e curatore scientifico dell'importante realtà museografica dei Peloritani. Per i corsisti, provenienti anche oltre Stretto, nella giornata di domenica è prevista una visita guidata al Museo di Gesso, che, come si ricorderà, è aperto alla fruizione pubblica tutte le domeniche, dalle ore 10 alle 12.30 e dalle ore 16.30 alle 19.30 e nei giorni infrasettimanali, per scuole, associazioni, gruppi, su prenotazione. Il sabato sera, dalle ore 21, sempre nella sala consiliare di Rometta, si ascolteranno e danzeranno i suoni e i balli della tradizione popolare, degustando cibo e vino locali. La festa è sempre stato un momento importante per ogni comunità; permettendo di liberare uno spazio e un tempo e riappropriarsene con entusiasmo e spensieratezza, aiuta a qualificare la convivenza. Non è pensabile festa senza musica e senza balli, seguendo il filo del ritmo si tessono le trame dell'identità e della relazione umana. E così, ad animare la festa ci sarà un nutrito gruppo di suonatori di tradizione peloritana, attivi da sempre nell'ambito dei progetti promossi dal Museo dei Peloritani, ovvero Marcello Cacciola (organetto diatonico, flauto dritto di canna, mandolino, chitarra), Santi Cacciola (flauto dritto di canna, mandolino, chitarra), Felice Currò (voce, tamburello e scacciapensieri), Sostene Puglisi (zampogna a paro, flauto dritto di canna e doppio flauto di canna), Letterio Vinci (zampogna a paro e ballo), Paolo Vinci (organetto diatonico), Salvatore Vinci (zampogna a paro). L'iniziativa sarà prensetata a Messina, presso i Magazzini del Sale, via del Santo, 67 - venerdì 19, alle ore 21 e nella stessa serata il prof. Pino Gala, dell'Università di Firenze, terrà una conferenza dal tema: «I balli di tradizione, la memoria svanita e l'ostentazione esasperata in Sicilia». Il progetto, di assoluto rilievo culturale, che ha avuto in Daniela Cucciniello un'artefice tanto appassionata quanto competente, è stato reso possibie grazie alla piena collaborazione del Museo Cultura e Musica Popolare dei Peloritani di Gesso, alla sensibile partecipazione del Comune di Rometta, alla consulenza dell'Associazione Culturale Taranta di Firenze, alla pronta ospitalità dei Magazzini del Sale e alla generosa disponibilità di tutti i suonatori.

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