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Gazzetta del Sud

13/07/1999

-Rometta, niente di nuovo sotto il sole

-I problemi sono quelli di sempre (depuratore, pulizia delle strade e raccolta rifiuti), ma il sindaco Etna ha promesso che...

-Francesco Venuto

ROMETTA – A Rometta Marea con l'arrivo dell'estate inizia la stagione delle polemiche. I problemi sono quelli di sempre: impianto fognante e depuratore malfunzionanti, pulizia delle strade e raccolta dei rifiuti solidi urbani che segnano il passo, manutenzione degli spazi verdi che lascia a desiderare, divieto di balneazione. Insomma la solita storia. Se a tutto questo si aggiungono le interminabili file automobilistiche allo svincolo autostradale nelle ore di punta, con il relativo accumulo di stress per gli automobilisti e blocco della circolazione anche sulla ss.113, gli amministratori comunali di Rometta dovranno lavorare parecchio per guadagnarsi i galloni di “paese della villeggiatura”. Ecco cosa emerge da una visita nel centro tirrenico in un giorno feriale della scorsa settimana: a Fondaco nuovo, al confine con il comune di Spadafora, un cartello avverte che è vietato fare il bagno, ma nessuno sembra farci caso. Sulle barriere di cemento qualcuno pesca da riva con la canna. La sabbia, per tutta la notevole estensione di quel tratto di spiaggia, è invece infestata da una miriade di cotton fioc, uno sgradevole “regalo” del depuratore di Rometta Marea, che scarica lungo il torrente Boncoddo i fanghi evidentemente non trattati. Le mareggiate poi fanno il resto. Tra le strade interne, passando tra le costruzioni bianche e rossastre si vede materiale di risulta accatastato, vecchi elettrodomestici abbandonati, sacchetti di spazzatura. Si tratta di immagini eloquenti che lasciano intendere la scarsa efficacia se non l'inconsistenza dell'azione amministrativa in paese. Nei giorni scorsi Enrico Etna, sindaco di Rometta fresco d'elezione, si è beccato la prima strigliata per le disfunzioni nella gestione dei servizi comunali. Arriva dal coordinatore regionale del Movimento Nuova Presenza “Giorgio La Pira”, Calogero Centofanti: «La delegazione di Rometta, presieduta dal prof. Dino Ciraolo, – scrive in una nota il consigliere del comune di Messina – esprime la propria disapprovazione per la mancata raccolta dei rifiuti solidi urbani che ornano indecorosamente le vie del centro e della marina di Rometta Marea, mentre la rete di pubblica illuminazione, sebbene inaugurata qualche anno fa, dimostra la mancata manutenzione per i tanti lampioni spenti». «La locale comunità – ricorda nella nota Centofanti – ma anche quella più popolosa dei villeggianti forniscono alle casse comunali centinaia di milioni annui con il pagamento della tassa dell'Ici. Il movimento La Pira svilupperà un'intensa azione di lotta perché sia assicurata una condizione di vivibilità, evitando che la stessa sia solo occasione di squallide campagne elettorali». La pensa allo stesso modo la gente comune: «Qui, in via Mezzasalma, gli effluvi provenienti dal depuratore si avvertono di meno – afferma Claudio Cucinotta, 17 anni – ma di frequente vediamo fuoriuscire la fogna da quel condotto delle acque bianche, probabilmente qualcuno si è allacciato abusivamente nel tubo sbagliato». C'è chi segnala le cattive abitudini dei bagnanti che, nonostante esistano i cestini per i rifiuti sulla spiaggia, preferiscono abbandonarli dove capita, bottiglie di vetro comprese. Natascia Romano, 17 anni, segnala invece la necessità di istituire il servizio di vigilanza con i bagnini, come accade a Villafranca. L'ambientalista Giuseppe Pino, che ci ha accompagnati sulla spiaggia, non vorrebbe fare allarmismo (la presenza dei vacanzieri è fonte di reddito per l'imprenditoria locale), ma poi non può che ammettere che le risorse principali del paese, il mare (c'è il divieto di balneazione) e la spiaggia, «un'oasi una volta famosa per le sabbiature curative, oggi sono in condizioni pietose». « La pulizia delle strade lascia a desiderare, come sono trascurati i pochi spazi pubblici destinati a verde», dice Maria Chillemi. «A volte sono gli stessi cittadini che si occupano in maniera estemporanea della pulizia delle villette», afferma ancora Giuseppe Pino, indicando un'area attrezzata lungo la strada che taglia le schiere di abitazioni. Per Pietro Venuto, 21 anni, Rometta è poco attraente anche per i giovani che, nelle serate d'estate, per la mancanza di punti d'incontro preferiscono trasferirsi altrove: «Le nostre mete preferite sono Milazzo e Messina; qui la sera c'è solo una gran confusione creata dall'eccessivo traffico automobilistico». Il caos estivo all'uscita del casello autostradale avrebbe potuto essere risolto già da qualche anno; lo stesso progetto accantonato dalla vecchia amministrazione sembra essere stato rispolverato dalla nuova amministrazione guidata da Etna: nel suo programma elettorale, infatti, ha scritto che intende realizzare il raccordo autostradale A20 con la variante interna alla statale 113. I suoi concittadini hanno approvato eleggendolo. Vedremo se questa sarà la volta buona.

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