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Gazzetta del Sud

09/04/2005

Decolla il “Patto del Tirreno” Definiti i primi progetti a Venetico (capofila), Villafranca, Valdina, Torregrotta, Spadafora, S. Pier Niceto, Santa Lucia, San Filippo, Pace del Mela, Rometta, Roccavaldina, Monforte S. Giorgio, Gualtieri e Condrò

Si lavora già ai progetti esecutivi predisposti dai Comuni che stanno procedendo anche alle concessioni edilizie

Andrea Italiano

Da un accordo tra diversi Comuni della fascia tirrenica messinese è nato il Patto Territoriale del Tirreno. L'accordo è stato siglato, tra il 1997 ed il 1998, quando ancora le ipotesi di finanziamenti integrati per aree omogenee erano solo ipotesi progettuali. Oggi. a distanza di 17 anni, i progetti a suo tempo individuati dalle strutture pubbliche e dai privati dispongono dei necessari finanziamenti per la realizzazione. I Comuni interessati sono: Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Roccavaldina, Pace del Mela, Venetico, San Pier Niceto, Saponara, Rometta, Spadafora, Torregrotta, Monforte San Giorgio, Valdina, Villafranca Tirrena, Condrò e Gualtieri Sicaminò. Comune capofila è Venetico ed il sindaco Francesco Rizzo soggetto responsabile, che si avvale del coordinamento tecnico dell'architetto Dario Emmi, dirigente dell'ufficio tecnico del Comune. Le risorse di cui dispone il Patto Territoriale del Tirreno sono così ripartite: 28.538.110 euro, assegnati con decreto ministeriale per attività produttive; 14.305.456 euro, finanziati dalla regione, per interventi infrastrutturali da parte dei Comuni. I progetti esecutivi, in via di elaborazione, prevedono la realizzazione di strade nei Comuni di Pace del Mela, San Pier Niceto, Saponara, Rometta, Venetico, Torregrotta e Monforte San Giorgio; opere di urbanizzazione in area PIP a Santa Lucia del Mela, San Filippo del Mela, Roccavaldina e Venetico e la realizzazione uno sportello unico per le imprese e di un centro direzionale a Villafranca Tirrena. Si tratta di progetti infrastrutturali che puntano quindi in tre direzioni: 1) realizzazione di un asse del mare con il completamento dei tratti di lungomare mancanti tra i Comuni di Villafranca Tirrena e Monforte, per l'incremento di un terziario di tipo turistico; 2) potenziamento del terziario artigianale con quattro progetti di insediamenti produttivi; 3) attivazione di un filone di servizi per le aziende. Nella tabella a sinistra pubblichiamo l'elenco delle imprese che sono state ammesse a far parte degli interventi dei privati all'interno delle aree del Patto (i progetti esecutivi superano eventuali vincoli degli stessi strumenti urbanistici locali), mentre sopra sono indicati gli interventi infrastrutturali per i Comuni primi firmatari del primo accordo (Condrò e Gualtieri si sono aggiunti in un secondo tempo). «Il Patto territoriale del Tirreno – dice il sindaco Rizzo – è uno strumento che assicurerà una forte incentivazione occupazionale nei centri interessati». Mentre le imprese beneficiarie provvedono a dare seguito agli interventi programmati, e qualcuna addirittura vi ha già provveduto, i Comuni accelerano i tempi per gli interventi infrastrutturali, da completare entro 48 mesi dall'inizio di attività. Il tecnico Emmi prevede che già in autunno andranno in appalto le prime opere, «i cui progetti – dice – vengono redatti dai singoli Comuni per la parte di loro competenza, ma – aggiunge – resta sempre il coordinamento del Comune capofila e la gestione e verifica del soggetto responsabile, in modo che tutto funzioni in perfetta sintonia». Del resto è questa la filosofia del Patto: ogni Comune deve dotarsi del progetto esecutivo, procedere all'appalto dei lavori, armonizzando però il tutto con l'apposito ufficio per il Patto che è stato istituito con apposita convenzione fatta tra tutti i Comuni aderenti. In questa logica e con questa previsione si svolgerà un'assemblea il prossimo 21 aprile e nella stessa sarà fatto il punto sullo stato delle progettazioni e dei lavori e si prenderà peraltro atto di eventuali realizzazioni. Da segnalare, tra le opere in programmazione, un asse viario, alternativo alla Statale 113, che congiungerà – utilizzando in parte tronconi già realizzati o finanziati – Villafranca a Milazzo, realizzando una litoranea tirrenica che si proietta anche in previsione della realizzazione del Ponte.

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