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Gazzetta del Sud

18/08/2006

Tutto il paese in strada per salutare il passaggio della piccola "Vara" L'abbraccio dei fedeli a Maria

ROMETTA

Tonino Battaglia

ROMETTA – «Viva Maria! Viva Maria! Viva Maria!». A questo grido, scandita da padre Scibilia durante la messa solenne conclusiva, in migliaia sono scesi per le strade di Rometta Marea per partecipare, nel pomeriggio di ferragosto, alla processione della Madonna Assunta in Cielo, co-patrona di Rometta Marea, cui è dedicata la piccola chiesa del quartiere ovest di Fondaco Nuovo. Un rapporto di fede antico, quello tra i romettesi e la Vergine Maria, ma la cui storia in termini di festa, di manifestazione di devozione popolare è molto, molto recente. Basti pensare che nei 35 anni in cui padre Antonino Scibilia è parroco a Rometta Marea, quella di quest'anno è appena la terza processione in onore dell'Assunzione al cielo della Vergine Madre che la comunità tirrenica riesce a organizzare. Ma già da alcuni anni in parrocchia si sta cercando di dare continuità a una tradizione, alternando la festa dell'Assunta con quella dell'altro co-patrono del centro rivierasco, S. Antonio di Padova, il quale dà invece il nome alla chiesa parrocchiale più grande. Per non parlare, poi, delle altre iniziative intraprese a partire dal 2002, da quando cioè venne inaugurata la stele votiva alla Vergine Immacolata che si eleva al di sopra dell'autostrada. Rapporto antico e intenso che, nel pomeriggio di ferragosto, si è tradotto in un lungo, intenso abbraccio, in una grande e partecipata testimonianza di fede verso la Vergine, cui romettesi - ma anche molti turisti - hanno affidato le loro speranze, i loro sogni, le loro preoccupazioni. Un momento giunto al culmine di un mese intero di iniziative collegate alla celebrazione dell'Assunta. Alle 18.30 del 15 agosto, la statua raffigurante l'Assunta - trainata su un cippo sospinto dai fedeli - ha iniziato puntuale il suo viaggio dalla piccola chiesa di Fondaco Nuovo, preceduta dalla croce sorretta dai ministranti e da due ali di cantori, dal parroco padre Scibilia con il diacono Giovanni Di Agosto e gli altri ministranti. E poi, dietro il simulacro della Madonna Assunta, un mare di fedeli, ad accompagnare il cammino della Vergine o ad attendere il suo passaggio in ogni angolo di Rometta Marea. Per la prima volta, infatti, la processione dell'Assunta ha percorso in lungo e in largo tutto il paese, in un tragitto snodatosi tra Corso della Libertà, svincolo autostradale e via Nazionale, fino al rientro nell'area retrostante la chiesa di Fondaco Nuovo, dove è stato allestito un palco per celebrare la Santa Messa. Un cammino meraviglioso e commovente, illuminato dalla fede simboleggiata dalle lucerne che molti cittadini hanno collocato sui marciapiedi delle loro abitazioni per segnare il passaggio della Vergine, abbellito dalle numerose bandierine poste su tutte le vie cittadine e dalle migliaia di bigliettini con su scritto "Viva Maria" che, "sparati" in aria da più punti, hanno ricoperto come pioggia festosa il passaggio del simulacro della Madre di Gesù. Una vera unione gioiosa in Cristo e nella Beata Vergine sottolineata con entusiasmo da padre Scibilia nella sua omelia conclusiva, nella quale ha invocato Maria affinché vegli sempre su Rometta Marea, soprattutto sui più deboli, sugli ammalati, sui giovani. Poi, il classico finale con i giochi pirotecnici che hanno illuminato il cielo.

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