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Gazzetta del Sud

15/09/2001

rometta / Prg e proteste della minoranza Barbera: «Ecco chi sbaglia»

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Tonino Battaglia

ROMETTA – Scadono i termini di pubblicazione del piano regolatore di Rometta, ma non le polemiche. L'opposizione ha convocato per stasera, alle 18,30, nell'aula consiliare una conferenza pubblica sul Prg, dopo aver chiesto la convocazione straordinaria del civico consesso. E proprio al presidente del Consiglio, Stefano Barbera, abbiamo chiesto una valutazione sulla spinosa questione. Qual è la sua valutazione sul nuovo strumento urbanistico? «Qualsiasi considerazione parte dalla premessa fondamentale rappresentata da un territorio che, soprattutto a Rometta Marea, ha avuto uno sviluppo edilizio disordinato. Questo ci obbliga a perseguire interventi di recupero della sua vivibilità, e il nuovo strumento urbanistico va in questa direzione, cercando di privilegiare la creazione di servizi, zone verdi, impianti sportivi. Per questo le uniche zone di espansione previste a Rometta Marea devono essere realizzate previo apposito piano di lottizzazione. Diverso è il caso della parte montana del paese dove – anche se ci sono zone di espansione – sarebbe auspicabile investire nel recupero delle tante abitazioni sfitte e abbandonate, magari con un contributo del Comune». Ma la minoranza chiede di «riaprire i termini di pubblicazione del Piano regolatore», perché questa non sarebbe avvenuta in modo corretto: non sarebbero stati rispettati i venti giorni consecutivi di apertura al pubblico. «Ritengo legittime le considerazioni fatte dai consiglieri, ma prima di convocare il Consiglio mi sembra opportuno chiarire alcuni aspetti della questione. Per questo motivo, facendo mie le osservazioni dei consiglieri, ho inviato alcuni giorni fa una lettera al sindaco affinché si accerti presso l'assessorato regionale Territorio e Ambiente che la procedura seguita nella pubblicazione del Piano regolatore sia corretta, e che lo stesso ente si esprima sulla legittimità di una doppia esposizione. Io sono dell'idea che essa sia auspicabile, ma solo se non pregiudica la regolarità dell'intero iter. Per tale motivo ho ritenuto importante aspettare di conoscere la risposta ufficiale dell'assessorato regionale prima di convocare il Consiglio, e di questo ho informato con una lettera i gruppi consiliari». È stata giudicata altresì inopportuna la scelta di pubblicare il Prg a ridosso di ferragosto. «Quest'ultima protesta lascia, secondo me, il tempo che trova. Chi aveva interesse ha avuto modo di vedere il Piano, tant'è che sono arrivate in Comune più di un centinaio di osservazioni». Altre polemiche riguardano la delibera d'adozione del Piano, ritenuta "alquanto discutibile". «Su quella delibera c'è stata poca responsabilità da parte dei consiglieri che si sono dichiarati incompatibili. La legge al riguardo è chiara: l'incompatibilità di un consigliere a partecipare alla discussione di un piano regolatore deve essere comprovata e riconosciuta. Ancora oggi quei membri del civico consesso devono spiegare ai cittadini per quale motivo erano incompatibili. Devo dare atto, invece, al senso di responsabilità dei sette consiglieri che hanno consentito l'adozione dello strumento urbanistico».

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