Vivi Rometta   

   

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18/06/2009

 

Che la polemica lasci il posto alla politica !!

Con piacere mi accingo a partecipare a questa nuova sezione portando il mio modesto contributo di idee e pensieri attraverso un confronto epistolare che mira ad essere il più possibile trasparente e pacato.

Avendo preso parte in prima persona a questa tornata elettorale, sento in primis il dovere di ringraziare quanti, con il loro consenso, hanno dato alla lista "Amare Rometta" la loro fiducia inorgogliendoci ma nello stesso tempo dandoci la responsabilità, che siamo ben lieti di prenderci,  di guidare il nostro amato paese.

Senza scadere nella retorica, rinnoviamo a tutti, indifferentemente dal colore politico, il nostro impegno per una crescita sociale e culturale della nostra comunità.

E’ ovvio altresì che i retaggi della campagna elettorale, in alcuni momenti anche dura, non sono del tutto scomparsi, pertanto capita di sentire battute e/o affermazioni  al limite della provocazione che certamente poco giovano alla crescita della nostra cittadina.

Adesso che è terminata la competizione elettorale, è opportuno mettere da parte gli astii, le amarezze, i risentimenti personali, tutti sentimenti negativi che potrebbero indurre a mischiare la politica con l’associazionismo, con il volontariato, con il proprio credo religioso. Provare a preparare una pietanza con tanti ingredienti non sempre garantisce la prelibatezza e il buon gusto del piatto finale.
L’obiettivo, ora, deve essere per tutti quello di lavorare esclusivamente per il bene di Rometta, nel rispetto dei ruoli politici che ognuno riveste. 

Sono convinto che si debba lavorare e confrontarsi per sviluppare una gestione politica prospettica di lungo periodo che possa portare ad un reale miglioramento della macchina amministrativa.
In quest’ottica tenendo presente che attualmente il comune di Rometta è, dal punto di vista amministrativo, in esercizio provvisorio e quindi impossibilitato a spendere essendo privo di bilancio, se non per le sole emergenze. Inoltre il personale è aberrato di lavoro e sottodimensionato in quasi tutti gli ambiti. Le entrate sono sempre meno e le spese sempre maggiori.
Ritengo che continuare a parlare ancora di bande, salsicciata, corporazioni, intrighi di palazzo, alleanze chiesa-stato sia abbastanza riduttivo e poco produttivo per tutti.

Ogni associazione ha una propria storia, una propria identità ed opera nel territorio con la genuinità di chi offre il proprio servizio disinteressatamente per la comunità. Che questa si chiami Globus, Banda di Rometta, Complesso Bandistico, gruppo parrocchiale, associazione teatrale, Polisportiva ecc.. poco importa, ed ognuno di esse merita rispetto perché composta da persone che, sulla base delle proprie propensioni personali, si spendono disinteressatamente per il territorio. Le attività svolte ed i metodi impiegati sono sotto gli occhi di tutti pertanto ognuno potrà fare le proprie considerazioni e le giuste valutazioni.
In questo contesto, il ruolo della classe politica deve essere quello di fare da arbitro che lavora per creare le migliori condizioni possibili di operosità nell’interesse dei cittadini. Quando questo manca e la politica pensa solo ad insidiarsi per il proprio tornaconto credendo erroneamente che “il fine giustifichi i mezzi”, ci troviamo di fronte all’inizio della fine di quegli ideali e di quel bene comune che tutti quanti ricerchiamo. Credo pertanto che ognuno, indipendentemente dai credi politici, possa continuare a prestare il proprio servizio per la collettività nel rispetto dei mezzi politico amministrativi che una classe dirigente deve senza ambiguità individuare.

Credo che il risultato elettorale del 6-7 giugno evidenzi in maniera chiara la forte richiesta di cambiamento metodologico da parte di quei cittadini che desiderano che non cambino solo i musicanti ma soprattutto la musica.
Questo sarà possibile solo attraverso una serie di migliorie che la nostra squadra desidera apportare ove necessario, nel rispetto dell’interesse comune, della legalità, della trasparenza e del bene del paese tutto convinti che “..dalle piccole cose si formano le grandi cose..”.

Andrea Venuto



     
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