Vivi Rometta   

   

Associazione socio-politica 

 

Home

Chi siamo

Elezioni

Iniziative

Rassegna

Link

Privacy



10/03/2014

 

Le nostre radici

“…meglio guardar la morte in faccia che soffrire l’ignominia del vassallaggio…”


“…dopo l’occupazione di Taormina, tutta la Sicilia obbediva ai Mussulmani fuorché Rametta, solo avanzo de’ municipii greci e romani di Sicilia; antico asilo, com’io penso, dei più valorosi cittadini di Messina, ed or di quanti altri cristiani della provincia, amassero meglio guardar la morte in faccia che soffrire l’ignominia del vassallaggio. Né veggo nella istoria qual popolo abbia mai sortito fine più magnanima; tanta fu la saviezza dei preparamenti, la costanza della volontà, il valor nel combattere, e con si poca speranza d’aiuto gittarono il guanto ai vincitori…”. Michele Amari – Storia dei Mussulmani in Sicilia – volume II- pag. 172.

                                                          ^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^^

Le nostre radici sono queste. Non è il caso che ci vergogniamo un pò tutti per come ce ne siamo dimenticati e per come abbiamo ridotto Rometta!? Non vi emozionate, come mi emoziono io, a pensare che questi erano i nostri avi che ci hanno regalato una dignità ed un onore sconfinato!?…

Il primo punto, inserito nel programma di Vivi Rometta, che si sta elaborando per le prossime elezioni comunali, con un intendimento emblematico che parla da solo, è quello che il primo atto che dovrà fare la prossima Amministrazione comunale, se Vivi Rometta avrà il necessario consenso popolare, sarà proprio quello di apporre sul portale d’ingresso dell’aula consiliare, o in altro significativo posto, proprio la seguente scritta:

“… meglio guardar la morte in faccia che soffrire l’ignominia del vassallaggio…”.

A non far dimenticare mai più la gloria di Rometta che abbiamo tutti calpestato e che dovrà essere uno dei primi insegnamenti da far dare ai nostri ragazzi nelle nostre scuole.

I nostri avi hanno dato la loro vita, per essere uomini e cristiani liberi, e permettere ai lori figli nella nostra terra, di vivere da uomini liberi affrancati da ogni vessazione. Ed il 24 ottobre, giorno in cui nel 965 i romettesi hanno dato la loro vita combattendo fino all’ultimo per i loro valori e per la loro terra, non sarà mai più per i romettesi di oggi un giorno qualsiasi.

Basterebbe questo, e non aggiungere altro, per evidenziare in modo inequivoco quali sono gli intendimenti di Vivi Rometta; nessun accordo, nessuna mediazione con i tanti piccoli portatori di interessi particolari che in questi periodi si agitano con un’ansia sempre più crescente: o una netta radicale inversione nel modus operandi, che deve - oltre ed ancor prima di dare una sana e competente Amministrazione comunale con servizi efficienti- recuperare la fierezza e l’orgoglio di sapere e di essere romettesi, che è sempre appartenuto ai nostri padri, o Vivi Rometta non ha più motivo di esistere.

Cuore e braccia aperti a tutti i nostri concittadini, al di là dell’esperienza politica personale che ha potuto caratterizzare ognuno, banditi i saccheggiatori degli interessi di Rometta, se ed in quanto hanno veramente l’intenzione di condividere il nostro sogno. Che deve essere il sogno di tutti i romettesi. I miei amici già sanno che su questi soli presupposti potranno contare, oltre che sul mio affetto, anche sul mio voto.


Nicola Merlino



     
Free stats

Questo articolo stato visualizzato  1578  volte